Radio Libera Albemuth: fantascienza e paranoia

La paranoia come motore del plot e principio del linguaggio letterario

Philip K. Dick

Philip K. Dick

Che la paranoia sia uno degli strumenti più efficaci a disposizione della letteratura postmoderna, se n’è accorto qualsiasi lettore che abbia una dimestichezza anche minima con Thomas Pynchon. La trama di molta fiction riproduce stati psicotici paranoici, in cui le «teorie del complotto» alimentano una continua tensione drammatica, anche in best sellers destinati al grande pubblico — significativo il successo di Il codice Da Vinci di Dan Brown. Un interessante sottogenere “di nicchia” della teoria del complotto è quello che vede gli U.S.A. trasformati in uno Stato fascista; il primo titolo che viene in mente è Il complotto contro l’America di Philip Roth, in cui l’aviatore Charles Lindbergh diventa presidente poco prima dello scoppio della guerra in Europa, vara leggi antisemite e liberticide finché non è estromesso dal potere con una sorta di colpo di stato.

Direttamente ispirato dalla personalità psicotica dell’autore è invece un romanzo di Philip Dick sul quale solo di recente si è spostata l’attenzione: Radio Libera Albemuth infatti è stato a lungo considerato una prima versione del successivo e più conosciuto Valis, e il fatto che sia pubblicato postumo autorizza questa lettura. A differenza del sottogenere «nazismo in America», non racconta il dominio mondiale nazionalsocialista dopo la vittoria in guerra dell’Asse: la minaccia alle libertà americane viene dall’interno, da una fascistizzazione della società con giovani inquadrati in organizzazioni paramilitari, ossessione anticomunista, annullamento della privacy indiciduale: è la deriva liberticida di Richard Nixon che stravolge le libertà americane.

Dick però non si ferma qui; come in ognuna delle sue opere degli ultimi anni, la trama della realtà è lacerata da un’epifania trascendente, dall’esperienza mistica sovrannaturale che l’autore visse su di sé a partire dal febbraio-marzo 1974, e che riuscì a trasformare in una metafora dei temi etici/metafisici alla base della tragedia della modernità. La schizofrenia di Dick racconta il dualismo materia/spirito che è il vero carattere fondante della civiltà occidentale.

Il protagonista di Radio Libera Albemuth, Nicholas Brady, lavora come commesso in un negozio di dischi di Berkeley, la città della controcultura hippie. Nei primi anni Sessanta comincia a vivere esperienze inspiegabili razionalmente: sogni molto vividi, tempeste di immagini astratte, e la precognizione di una grave ernia inguinale che salva il figlio di un anno. Si convince che un’entità trascendentale, Dio o chi per esso, si sia messo in contatto con lui per un fine che identifica con la lotta alla nascente tirannia: fattosi largo grazie all’omicidio politico mirato (così caratteristico della storia americana), lo spregiudicato Ferris Fremont agita negli USA lo spettro di un anticomunismo paranoico. Le rivelazioni mistiche invece informano Brady che Fremont è un criptocomunista che pretendendo di distruggere la fantomatica organizzazione Aramchek, in realtà instaura un regime a partito unico che agisce d’accordo con l’Unione sovietica: un super-stato di polizia che vede fascismo e comunismo uniti per soffocare in una prigione di ferro nero la libertà naturale dell’individuo.

Il lettore di Radio Libera Albemuth si lascia catturare dal meccanismo paranoico del plot, e a questo punto non fa più differenza tra la struttura della narrazione e lo stile del linguaggio:

La struttura stessa di molte opere postmoderniste è configurata in maniera tale da mimare stati paranoici, il cui plot appare sempre più cospiratorio e repressivo, un sistema chiuso da cui è impossibile uscire; anche nel linguaggio si accumulano ripetizioni e reiterazioni quasi psicotiche. La narrazione lega esplicitamente la scrittura, e soprattutto la lettura, a processi maniacali, incoraggiando una modalità di pensiero schizofrenica e rifiutando di sciogliere ogni tensione interpretativa anche dopo l’ultima pagina. (Paolo Simonetti, Postmoderno/ Postmodernismi: appunti bibliografici di teoria e letteratura degli Stati Uniti, Status Quæstionis, Rivista di studi letterari, linguistici e interdisciplinati, università La Sapienza, Roma.)

Prevedo che prima o poi Radio Libera Albemuth verrà considerato a pieno diritto parte del ciclo di Valis, e non soltanto una prima versione del grande romanzo sull’esperienza mistica di Dick.

Philip K. Dick, Radio Libera Albemuth, Fanucci Editore, Roma 2012, ISBN 9788834718582

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